23 settembre 2020(16:30 - 19:00)

Incontro con Carlo Ratti
La città del futuro tra sensori, reti interconnesse e architettura ‘sensibile’

NH Santo Stefano Via Porta Palatina, 19 - 10122 TORINO

La pandemia ha catalizzato un ripensamento a trecentosessanta gradi del vivere sociale urbano. In un momento di forzata chiusura è emersa ancor di più l’esigenza di ridisegnare le nostre città adottando una prospettiva diversa che le renda più efficienti, vivibili e partecipate grazie all’impiego di tecnologie integrate messe a disposizione della collettività.
 
Quali conseguenze possiamo immaginare nel nostro modo di vivere in presenza di un’applicazione diffusa nel tessuto urbano di nanotecnologie, IoT e Intelligenza Artificiale? Quali gli impatti sull’ottimizzazione dei flussi energetici, delle infrastrutture e dei trasporti? Quali le conseguenze sulle attività economiche, i servizi e la gestione delle risorse? Come attuare iniziative di economia circolare su larga scala coniugando esigenze economiche e attenzione all’ambiente?
 
Questi alcuni degli interrogativi che saranno al centro della sessione con Carlo Ratti, uno dei pionieri nella ricerca sulle città del futuro, architetto, ingegnere, designer e Direttore del SENSEable City Laboratory del MIT di Boston, dove studia come le nuove tecnologie modificano il modo in cui comprendiamo, progettiamo e viviamo le aree urbane. Nel corso dell’incontro, il Professor Ratti condividerà la sua visione sulla città del futuro e la sua riflessione sul superamento del concetto di smart cities verso quello di senseable cities, ossia di spazi caratterizzati da un’architettura e un design senzienti che reagiscono ed interagiscono con chi li vive.
 
Mostrerà, inoltre, come si possa “abitare lo spazio e crearlo di pari passo” e come questo passaggio determinerà un cambio di paradigma nella creazione architettonica. Stampanti 3D per produrre oggetti in autonomia, esperimenti di urban farming, coltivazione idroponica, auto a guida autonoma sono solo il primo stadio di un percorso evolutivo in atto e in costante sviluppo. Già ora e sempre più in futuro, infatti, la creazione degli spazi sarà il frutto non della mente di un singolo professionista bensì di uno sforzo collettivo e sarà improntata a un sistema di open source e open architecture: un’architettura degli spazi e dell’informazione distribuita in cui le tecnologie digitali diverranno parte integrante di una nuova struttura urbana e sociale, modificheranno la nostra quotidianità per garantire, a tendere, una migliore qualità della nostra vita condivisa.
 

Programma

23 settembre 2020
16:30 - 18:30 La città del futuro tra sensori, reti interconnesse e architettura ‘sensibile’
Dibattito
 
18:30 - 19:00 Cocktail

Documenti dell᾿incontro

Nota informativa

Incontro con Carlo Ratti
La città del futuro tra sensori, reti interconnesse e architettura ‘sensibile’

Nota informativa

Kit

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La città del futuro tra sensori, reti interconnesse e architettura ‘sensibile’

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